Alcuni decenni fa erano realizzati ponendo tubi di acciaio direttamente nei travetti delle solette degli edifici ma, oltre ad avere scarsa possibilità di regolazione ed una grande inerzia termica, con gli anni questi tubi si sono incrostati ed anche bucati con considerevoli problemi agli utilizzatori. Proprio per risolvere questi problemi, e quando non è possibile rifare l'impianto con i pavimenti radianti, si realizza un nuovo soffitto radiante ribassandolo di qualche centimetro. Nelle abitazioni di alcuni decenni fa è possibile adottare questa soluzione, poichè le camere erano alte più di 270 cm (imposti per legge in questi ultimi trent'anni).

I soffitti radianti vengono anche realizzati in nuove costruzioni, dove non è possibile avere altri sistemi, ma d'inverno non riescono generalmente a bilanciare il calore in modo adeguato vicino alle pareti finestrate. Vanno bene per il raffrescamento estivo anche se, per nostre analisi fatte su vari impianti, riteniamo i pavimenti radianti migliori. In questi ultimi il calore viene distribuito in modo più uniforme e con una resa migliore, avendo una caldana di copertura di circa 3-4 cm (compreso il pavimento), contro circa 1,5 cm del cartongesso normalmente utilizzato per i soffitti radianti. Per la loro particolare tipologia di realizzazione e di posa, il prezzo dei soffitti radianti è molto caro, circa il triplo del costo dei pavimenti radianti.