Deltasolar Dal monolocale alla Mole Antonelliana, risolviamo anche i casi difficili
 

PANNELLI RADIANTI

UN PASSO INDIETRO... GLI INCONVENIENTI DEL RISCALDAMENTO A TERMOSIFONI

Fino dalla fine del 1800 con l'evoluzione industriale e le nuove tecnologie metallurgiche i termosifoni presero gradualmente l'avvento sui classici camini a legna e da più di un secolo i miglioramenti sono stati minimi. Il concetto è però rimasto uguale: distribuzione del calore concentrata e distribuita nel resto dei locali per convenzione, portando il calore verso il soffitto e poco verso la parte inferiore dove veramente serve, cioè dove si vive.

Gli inconvenienti sono noti a tutti: spreco di combustibile, baffi sui muri, prezioso spazio portato via, spigoli pericolosi,ed anche proliferazione di acari della polvere e, naturalmente impossibilità di apportare raffrescamento agli ambienti.

Una evoluzione dei termosifoni è costitutita dai ventilconvettori ma anche essi, facendo circolare l'aria negli ambienti tramite un ventilatore interno, portano il calore verso l'alto e creano fastidiose correnti d'aria ai piedi.

LE TEORIE DEL CALORE

Il calore si può diffondere verso un corpo più freddo per:

A) conduzione: quando un corpo è riscaldato conduce il suo calore verso la parte più fredda, come ad esempio una barra di ferro riscaldata su di un lato trasmette per conduzione il calore verso le parti più fredde e più lontane.

B) convezione: interessa principalmente i fluidi. Quando si mette un recipiente pieno di acqua su di una fiamma, si riscalda prima lo strato liquido sul fondo per cui l'acqua calda, dilatandosi per l'aumento di temperatura, sale richiamando quella fredda verso il basso e così per le correnti convettive che ne derivano, l'acqua si riscalda tutta per rimescolamento.

C) irraggiamento: in questo caso non occorre la presenza di materia come occorre invece nei due casi precedenti poichè il calore si propaga anche nel vuoto, proprio come fa il Sole che irradia la Terra attraversando il vuoto che la separa. Irraggiare significa emettere radiazioni e tutti i corpi emettono ed assorbono radiazioni elettromagnetiche che si muovono sempre da un corpo più caldo ad un corpo più freddo. Queste radiazioni sono campi elettrici e magnetici che si propagano nello spazio alla velocità della luce: poichè queste trasportano energia, quando sono assorbite da un corpo, anche umano, provocano un aumento di energia cinetica sulle sue molecole e quindi un afflusso di calore. Tutto ciò non deve necessariamente avvenire dal Sole ma anche soltanto da un corpo appena tiepido, come un pavimento o una parete radiante: tutti noi abbiamo avuto l'esperienza di camminare di sera vicino ad un muro che durante il giorno aveva assorbito i raggi del sole e sentire il riverbero di calore sul nostro corpo; ebbene questo è il principio sul quale si basano i pannelli radianti.

Per il corpo umano, quindi, la sensazione di calore per irraggiamento avviene non necessariamente da un corpo molto caldo come il Sole, ma anche soltanto da corpo appena tiepido, come un pavimento radiante: il corpo umano deve sempre cedere calore e quindi emette radiazioni elettromagnetiche che vengono assorbite d'inverno dall'aria fredda o dalle pareti di un ambiente. Se però nelle adiacenze di questa persona vi è un pannello radiante che ha una temperatura di circa 10°C meno del corpo umano, la dispersione di quell'individuo viene praticamente "frenata" e rimandata indietro dall'energia contrapposta del pannello radiante, per cui si ottiene una sensazione di calore e di benessere impensabile con gli altri sistemi e quindi con un considerevole risparmio di combustibile o comunque di energia termica. Essendo a bassa temperatura il beneficio termico è inversamente proporzionale alla distanza tra il corpo umano ed il pannello radiante

Il medesimo criterio ma con i pannelli radianti non più tiepidi ma freschi, è utilizzato per raffrescare gli ambienti durante l'estate, portando un pavimento radiante a circa 19-21°C a circa 1-2 °C al di sopra del punto di rugiada. Questa temperatura è sufficiente per assorbire l'eccesso di calore del corpo umano e permettere una sensazione di comfort ottimizzata anche con il controllo dell'umidità relativa degli ambienti.

Occorre ancora considerare un altro aspetto del calore, che è il suo inverso: il fresco. Mentre nei paesi nordici vi è la sola richiesta di riscaldamento invernale, in Italia e negli altri Paesi di analoghe latitudine vi è anche una grande necessità di raffrescamento estivo: con i pavimenti radianti Deltasolar si può ottenere un considerevole comfort anche d'estate con un grande risparmio energetico utilizzando proprio l'effetto radiante nel modo più opportuno. Occorre ovviamente una grande esperienza concretizzata nei progetti e nelle realizzazioni eseguite dai nostri tecnici specializzati per avere un impianto perfetto senza alcun problema di condensazione.

PANNELLI RADIANTI sono comunemente chiamati con questo nome vari corpi radianti, generalmente piani e principalmente sono costituiti da:

Pavimento radiante
Pavimento radiante

A) PAVIMENTI RADIANTI: tecnici qualificati ritengono che il sistema messo a punto dalla DELTASOLAR dopo molti anni di esperienza, risulti il migliore in senso assoluto. I pavimenti radianti sono infatti dimensionati "su misura" ambiente per ambiente con la quantità adeguata di tubi per ottenere l'ottimale dispersione di calore e quindi per non creare assolutamente problemi di gonfiori alle gambe ed ai piedi.

Con il sistema Deltasolar vengono analizzate le dispersioni termiche verso le pareti esterne per cui, nella loro prossimità vengono intensificati i tubi per bilanciare le disersioni termiche ed ottenere quindi avere una uniformità del calore. Il comfort ambientale in primo luogo, la rapidità di posa, la minore preparazione di cantiere ed un costo ridotto in rapporto agli altri sistemi mettono il pavimento radiante Deltasolar al primo posto nella categoria dei pannelli radianti. Sono anche ottimali per il raffescamento estivo ed anche il rapporto qualità-prezzo è ritenuto ottimale.

PANNELLI RADIANTI
Parete radiante

B) PARETI RADIANTI: quando in una ristrutturazione non è possibile rimuovere un pavimento perchè è fatto con mosaici o legni intarsiati di prestigio, ricorriamo alle pareti radianti. Per le superfici ridotte generalmente disponibili, per l'impossibilità di porre mobili od anche quadri su quelle pareti e per l'assoluta proibizione di piantare chiodi o tasselli si cerca di evitare l'installazione di questo sistema.
Le pareti radianti vengono talvolta utilizzate nelle ristrutturazioni come integrazione ai pavimenti radianti nei bagni che sono addossati a pareti esterne scarsamente isolate.
In questo caso non esistono problemi con il raffrescamento estivo poichè nei bagni viene generalmente escluso. Le pareti radianti non possono inoltre essere utilizzate per il raffrescamento estivo poichè, per il sottile strato di intonaco che generalmente le ricopre, creano condensazione e muffe sulle pareti, fatto che non avviene con i pavimenti radianti.

Soffitto radiante
Soffitto radiante

C) SOFFITTI RADIANTI: alcuni decenni fa erano realizzati ponendo tubi di acciaio direttamente nei travetti delle solette degli edifici ma, oltre ad avere scarsa possibilità di regolazione ed una grande inerzia termica, con gli anni questi tubi si sono incrostati ed anche bucati con considerevoli problemi agli utilizzatori. Proprio per risolvere questi problemi e quando non è possibile rifare l'impianto con i pavimenti radianti, si realizza un nuovo soffitto radiante ribassando il soffitto di qualche centimetro: nelle case di alcuni decenni fa ciò è possibile poichè le camere erano alte più dei 270 cm normalmente imposti in questi ultimi trenta anni.
 

PANNELLI RADIANTI
Zoccolo battiscopa radiante

D) ZOCCOLI BATTISCOPA RADIANTI: quando non è possibile realizzare nè i pavimenti, nè le pareti e nemmeno i soffitti radianti, si ripiega sul riscaldamento con zoccoli battiscopa che però hanno una resa proporzionale al loro sviluppo perimetrale e non possono essere intensificati in prossimità delle maggiori dispersioni termiche come le porte esterne da dove entra una buona parte di freddo.





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parete radiante
Termoarredo

E) TERMOARREDI: è opportuno qui chiarire come risolvere il problema del riscaldamento nei bagni: con il sistema Deltasolar si riesce a mettere i tubi, svincolati da bugne o griglie, tra gli altri impianti ma non sempre è possibile raggiungere la temperatura desiderata con il solo pavimento radiante: gli impianti idrosanitari e lo spazio occupato dal piatto doccia o dalla vasca e dai servizi igienici (se posati a terra e non sospesi) non sempre permettono infatti di installare la quantità ottimale di tubi radianti.
In questo caso è quindi opportuno integrare la quantità di calore mancante con una parete radiante (vedi più sopra) oppure con un termoarredo. La scelta dei progettisti della Deltasolar è quella di non utilizzare l'alta temperatura (usata solitamente da altre ditte) ma quella bassa, cioè la medesima dei pavimenti radianti per non penalizzare il rendimento delle "caldaie a condensazione" o di altri sistemi quali la geotermia che offrrono un maggiore risparmio energetico quando lavorano alle temperature più basse.
In questo caso i termoarredi dovranno essere calcolati con una dimensione maggiore per compensare la minore resa. (vedi bagni)

Guarda anche: L'evoluzione |  Quali scegliere |  Pavimenti |  Pareti |  Soffitti |  Zoccoli battiscopa

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