Fino dalla fine del 1800 con l'evoluzione industriale e le nuove tecnologie metallurgiche i termosifoni presero
gradualmente l'avvento sui classici camini a legna e da più di un secolo i miglioramenti sono stati minimi.
Il concetto è però rimasto uguale: distribuzione del calore concentrata e distribuita nel resto dei locali per
convenzione, portando il calore verso il soffitto e poco verso la parte inferiore dove veramente serve,
cioè dove si vive.
Gli inconvenienti sono noti a tutti:
spreco di combustibile, baffi sui muri, prezioso spazio portato via, spigoli pericolosi,ed anche proliferazione
di acari della polvere e, naturalmente impossibilità di apportare raffrescamento agli ambienti.
Una evoluzione dei termosifoni è costitutita dai ventilconvettori ma anche essi, facendo circolare l'aria negli
ambienti tramite un ventilatore interno, portano il calore verso l'alto e creano fastidiose correnti d'aria ai piedi.
Il calore si può diffondere verso un corpo più freddo per:
A) conduzione: quando un corpo è riscaldato conduce il suo calore verso la parte più fredda, come ad esempio una
barra di ferro riscaldata su di un lato trasmette per conduzione il calore verso le parti più fredde e più lontane.
B) convezione: interessa principalmente i fluidi. Quando si mette un recipiente pieno di acqua su di
una fiamma, si riscalda prima lo strato liquido sul fondo per cui l'acqua calda, dilatandosi per l'aumento di temperatura,
sale richiamando quella fredda verso il basso e così per le correnti convettive che ne derivano, l'acqua si riscalda
tutta per rimescolamento.
C) irraggiamento: in questo caso non occorre la presenza di materia come occorre invece nei due casi
precedenti poichè il calore si propaga anche nel vuoto, proprio come fa il Sole che irradia la Terra attraversando il vuoto
che la separa. Irraggiare significa emettere radiazioni e tutti i corpi emettono ed assorbono radiazioni elettromagnetiche
che si muovono sempre da un corpo più caldo ad un corpo più freddo. Queste radiazioni sono campi elettrici e magnetici che si
propagano nello spazio alla velocità della luce: poichè queste trasportano energia, quando sono assorbite da un corpo, anche
umano, provocano un aumento di energia cinetica sulle sue molecole e quindi un afflusso di calore. Tutto ciò non deve
necessariamente avvenire dal Sole ma anche soltanto da un corpo appena tiepido, come un pavimento o una parete radiante:
tutti noi abbiamo avuto l'esperienza di camminare di sera vicino ad un muro che durante il giorno aveva assorbito i raggi
del sole e sentire il riverbero di calore sul nostro corpo; ebbene questo è il principio sul quale si basano i
pannelli radianti.
Per il corpo umano, quindi, la sensazione di calore per irraggiamento avviene non necessariamente da un corpo molto
caldo come il Sole, ma anche soltanto da corpo appena tiepido, come un pavimento radiante: il corpo umano deve sempre
cedere calore e quindi emette radiazioni elettromagnetiche che vengono assorbite d'inverno dall'aria fredda o dalle pareti
di un ambiente. Se però nelle adiacenze di questa persona vi è un pannello radiante che ha una temperatura di circa 10°C meno
del corpo umano, la dispersione di quell'individuo viene praticamente "frenata" e rimandata indietro dall'energia contrapposta
del pannello radiante, per cui si ottiene una sensazione di calore e di benessere impensabile con gli altri sistemi e quindi
con un considerevole risparmio di combustibile o comunque di energia termica. Essendo a bassa temperatura il beneficio
termico è inversamente proporzionale alla distanza tra il corpo umano ed il pannello radiante
Il medesimo criterio ma con i pannelli radianti non più tiepidi ma freschi, è utilizzato per raffrescare gli
ambienti durante l'estate, portando un pavimento radiante a circa 19-21°C a circa 1-2 °C al di sopra del punto
di rugiada. Questa temperatura è sufficiente per assorbire l'eccesso di calore del corpo umano e permettere
una sensazione di comfort ottimizzata anche con il controllo dell'umidità relativa degli ambienti.
Occorre ancora considerare un altro aspetto del calore, che è il suo inverso: il fresco. Mentre nei paesi nordici
vi è la sola richiesta di riscaldamento invernale, in Italia e negli altri Paesi di analoghe latitudine vi è
anche una grande necessità di raffrescamento estivo: con i pavimenti radianti Deltasolar si può ottenere un
considerevole comfort anche d'estate con un grande risparmio energetico utilizzando proprio l'effetto radiante nel
modo più opportuno. Occorre ovviamente una grande esperienza concretizzata nei progetti e nelle realizzazioni
eseguite dai nostri tecnici specializzati per avere un impianto perfetto senza alcun problema
di condensazione.
PANNELLI RADIANTI sono comunemente chiamati con questo nome vari corpi radianti,
generalmente piani e principalmente sono costituiti da:

A) PAVIMENTI RADIANTI: tecnici qualificati ritengono che il sistema messo a punto dalla DELTASOLAR dopo molti anni di esperienza, risulti il migliore in senso assoluto. I pavimenti radianti sono infatti dimensionati "su misura" ambiente per ambiente con la quantità adeguata di tubi per ottenere l'ottimale dispersione di calore e quindi per non creare assolutamente problemi di gonfiori alle gambe ed ai piedi.
Con il sistema Deltasolar vengono analizzate le dispersioni termiche verso le pareti esterne per cui, nella loro prossimità vengono intensificati i tubi per bilanciare le disersioni termiche ed ottenere quindi avere una uniformità del calore. Il comfort ambientale in primo luogo, la rapidità di posa, la minore preparazione di cantiere ed un costo ridotto in rapporto agli altri sistemi mettono il pavimento radiante Deltasolar al primo posto nella categoria dei pannelli radianti. Sono anche ottimali per il raffescamento estivo ed anche il rapporto qualità-prezzo è ritenuto ottimale.

B) PARETI RADIANTI: quando in una ristrutturazione non è possibile rimuovere un pavimento
perchè è fatto con mosaici o legni intarsiati di prestigio, ricorriamo alle pareti radianti. Per le superfici
ridotte generalmente disponibili, per l'impossibilità di porre mobili od anche quadri su quelle pareti e per
l'assoluta proibizione di piantare chiodi o tasselli si cerca di evitare l'installazione di questo sistema.
Le pareti radianti vengono talvolta utilizzate nelle ristrutturazioni come integrazione ai pavimenti radianti nei
bagni che sono addossati a pareti esterne scarsamente isolate.
In questo caso non esistono problemi con il raffrescamento
estivo poichè nei bagni viene generalmente escluso. Le pareti radianti non possono inoltre essere utilizzate per il
raffrescamento estivo poichè, per il sottile strato di intonaco che generalmente le ricopre, creano condensazione e
muffe sulle pareti, fatto che non avviene con i pavimenti radianti.

C) SOFFITTI RADIANTI:
alcuni decenni fa erano realizzati ponendo tubi di acciaio direttamente
nei travetti delle solette degli edifici ma, oltre ad avere scarsa possibilità di regolazione ed una grande inerzia
termica, con gli anni questi tubi si sono incrostati ed anche bucati con considerevoli problemi agli utilizzatori.
Proprio per risolvere questi problemi e quando non è possibile rifare l'impianto con i pavimenti radianti, si realizza
un nuovo soffitto radiante ribassando il soffitto di qualche centimetro: nelle case di alcuni decenni fa ciò è possibile
poichè le camere erano alte più dei 270 cm normalmente imposti in questi ultimi trenta anni.

D) ZOCCOLI BATTISCOPA RADIANTI:
quando non è possibile realizzare nè i pavimenti, nè le
pareti e nemmeno i soffitti radianti, si ripiega sul riscaldamento con zoccoli battiscopa che però hanno una
resa proporzionale al loro sviluppo perimetrale e non possono essere intensificati in prossimità delle maggiori
dispersioni termiche come le porte esterne da dove entra una buona parte di freddo.
.

E) TERMOARREDI: è opportuno qui chiarire come risolvere il problema del riscaldamento nei bagni:
con il sistema Deltasolar si riesce a mettere i tubi, svincolati da bugne o griglie, tra gli altri impianti ma
non sempre è possibile raggiungere la temperatura desiderata con il solo pavimento radiante: gli impianti
idrosanitari e lo spazio occupato dal piatto doccia o dalla vasca e dai servizi igienici (se posati a terra e non
sospesi) non sempre permettono infatti di installare la quantità ottimale di tubi radianti.
In questo caso è
quindi opportuno integrare la quantità di calore mancante con una parete radiante (vedi più sopra) oppure con
un termoarredo.
La scelta dei progettisti della Deltasolar è quella di non utilizzare l'alta temperatura (usata solitamente da
altre ditte) ma quella bassa, cioè la medesima dei pavimenti radianti per non penalizzare il rendimento delle
"caldaie a condensazione" o di altri sistemi quali la geotermia che offrrono un maggiore risparmio energetico
quando lavorano alle temperature più basse.
In questo caso i termoarredi dovranno essere calcolati con una dimensione maggiore per compensare
la minore resa. (vedi bagni)