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MASSIMA AFFIDABILITA'
NESSUNA MANUTENZIONE
APPROVATO DAI VIGILI DEL FUOCO
Riscaldare con i sistemi tradizionali i grandi ambienti caratterizzati da altezze superiori a 3 metri è sempre stato fino ad
oggi un grande problema economico, da risolvere perchè l'aria più è calda e più sale verso il soffitto.
Il caldo "soffiato" con i generatori ad aria calda o ventilconvettori, tende a salire verso l'alto stratificandosi e
disperdendosi con rapidità su vetrate e soffitti freddi, mentre l'uomo, che si trova qualche metro più in basso con i piedi
sul gelido pavimento, si trova in condizioni disagevoli.
Durante alcuni rilevamenti in capannoni industriali alti sette metri e riscaldati ad aria calda, sono stati riscontrati:
8°C al pavimento
12°C ad altezza uomo
38,5°C in prossimità del soffitto con sprechi di combustibile.

Per mandare l'aria calda verso il basso, su chi lavora, vengono applicate grandi e rumorose ventole sui soffitti.
Questi espedienti creano un enorme movimento d'aria che, lambendo le pareti fredde, aumenta a dismisura le dispersioni verso
l'esterno.
E' il medesimo effetto che si ottiene quando si soffia sulla minestra calda o quando si mette in funzione la ventola
del radiatore dell'automobile: aumenta lo scambio termico e si disperde il calore.
Le persone risentono dei forti sbalzi di temperatura ma soprattutto della ex aria calda che, raffreddandosi, è diventata
un fastidioso...spiffero...
Usate per riscaldare i capannoni industriali, consumano parecchio combustibile. Gli operatori si sono inoltra lamentati di avere la
testa calda ed i piedi freddi.
Spostandosi di pochi metri da una zona all'altra, la differenza di temperatura è notevole ed il fastidio è grande. Nelle
industrie metalmeccaniche di alta precisione la differenza di temperatura dei pezzi da lavorare che vengono spostati da una zona
all'taltra crea un aumento degli scarti..