Sono generalmente utilizzate quando già esiste un impianto con termosifoni (centralizzato o con caldaietta murale indipendente) e si vuole fare un ampliamento dell’edificio riscaldandolo con i pavimenti radianti: in questo caso occorre installare una valvola miscelatrice per abbassare da 70-80°C a 30-40 °C la temperatura dell'acqua.
Altre ditte che eseguono pavimenti radianti vincolati alla quadrettatura definita da griglie elettrosaldate o pannelli isolanti sagomati con funghetti in rilievo, non avendo la tipologia brevettata dalla DELTASOLAR, non riescono a porre l’ esatta quantità dei tubi nei bagni, per cui prevedono caldaie classiche ad alta temperatura per scaldare i termoarredi per poi diminuire, con valvole miscelatrici, la temperatura dell’acqua per il pavimento radiante.
Questa scelta comporta considerevoli spese in più per una maggiore complessità dell’impianto, come le linee indipendenti dalla centrale termica ai termoarredi, valvole miscelatrici e soprattutto un maggior costo gestionale per colpa dell’alta temperatura.

Una tipologia ottimale per i pavimenti radianti è costituita dalle caldaie a condensazione che, recuperando il calore latente dei gas di scarico, hanno un rendimento fino al 110%. In oltre i fumi emanati nell’ atmosfera, sono più puliti e la loro temperatura è di circa 40-50°C contro i 140°C delle caldaie tradizionali.
Più la temperatura di esercizio è bassa e più avviene condensazione: oltre un litro per ogni metro cubo di metano bruciato quando si utilizza il pavimento radiante Deltasolar .
Alcune case produttrici costruiscono e garantiscono anche caldaie non a condensazione che possono funzionare a temperature dai 35°C in su: queste sono più economiche ma non hanno i vantaggi (specie gestionali) che possono invece offrire quelle a condensazione.
La stessa caldaia può inoltre fornire acqua calda sanitaria in modo istantaneo oppure con serbatoio ad accumulo che riteniamo indispensabile quando si utilizzano bagni o docce idromassaggio oppure vi sia la necessità di poter utilizzare l’acqua calda contemporaneamente da più persone.
Con la tecnologia DELTASOLAR vengono posti i pavimenti radianti anche nei bagni e l’eventuale integrazione viene realizzata con un termoarredo di cui verranno calcolate le maggiori dimensioni perché funzionante a bassa temperatura. In questo caso non occorre che i tubi provengano dalla centrale termica ma, con tubi indipendenti, dallo stesso collettore dei pavimenti radianti. Il funzionamento è garantito ed il risparmio di istallazione e soprattutto di gestione, è considerevole.

Sono quelle funzionanti con legna, mais o altri materiali naturali. Possono funzionare da sole o anche collegate con caldaie tradizionali; occorre completarle con un serbatoio di accumulo e particolari accorgimenti tecnici per avere una ottimale regolazione impiantistica.
Ve ne sono di diversi tipi, e usano come combustibile tronchetti di legna, pallets, legno cippato, mais ed altre sostanze organiche.
Il loro funzionamento può essere a caricamento giornaliero o completamente automatico.
Per i pavimenti radianti è indispensabile installare una valvola miscelatrice.

Sono dei gruppi compressori che, comprimendo gas tipo freon ecologico, scaldano una parte dell’impianto raffreddandone un’altra, con lo stesso principio del frigorifero.
D’inverno possono scaldare il pavimento radiante raffreddando l’aria , mentre le stesse apparecchiature, durante l’estate, possono essere utilizzate per raffrescare e deumidificare gli ambienti (scaldando l’aria ).